Spin-off: trovata geniale o suicidio? (II)

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Nel precedente post si è parlato di fantascienza e di Ian Solo, personaggio che ha consacrato Harrison Ford tra le star di Hollywood. Parliamo ora di un altro possibile progetto di cui si parla da molto e che è stato annunciato ufficialmente a dicembre dell’anno scorso: il film dedicato a Venom, uno dei principali nemici dell’Uomo Ragno.

Nato come simbionte alieno in grado di unirsi a un essere umano e donargli straordinari poteri, l’essere diventa una cosa sola prima con Peter Parker poi il supereroe decide di staccarsi da lui, essendo spaventando dai lati oscuri che stanno emergendo in lui. Avendo necessità di un ospite, il simbionte si lega a Eddie Brock, giornalista in rovina che in quel momento si trova nella chiesa in cui Spiderman si è rifugiato.

Così nasce Venom, un mostro dotato di una psicologia particolare, contorta ed elaborata. Un personaggio dei fumetti abbastanza complesso, non essendo un cattivo come tutti gli altri. A dispetto di alcune versioni a fumetti e (soprattutto) del film “Spider Man 3” di Sam Raimi, Venom cerca più volte di uccidere l’Uomo Ragno, sentendosi tradito in seguito all’abbandono, tuttavia dentro di lui c’è un primordiale e oscuro desiderio di giustizia: lui vuole sconfiggere i malvagi e aiutare i più deboli ma non possiede alcuna pietà per chi sbaglia. E’ una caratterizzazione che lo rende un eroe oscuro, positivo fino a un certo punto perché sono molte le occasioni in cui affronta l’Uomo Ragno.

Torniamo alla domanda principale: un film dedicato a Venom funzionerebbe? Dipende. Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione. Uno: Venom è un personaggio positivo ma anche negativo. Due: la sua nascita è legata all’Uomo Ragno, il che obbligherebbe a inserire nel film anche lui (sarebbe difficile altrimenti spiegare l’origine di Venom). Tre: che storia si potrebbe raccontare?

Se si cercasse di cambiare le sue origini molto probabilmente i fan del fumetto originale insorgerebbero. Raccontare una storia in parte slegata dal contesto originale potrebbe anche portare a un progetto di successo, bisogna vedere quale sarebbe il risultato finale. Già all’epoca dell’ultimo film diretto da Raimi furono molte le critiche rivolte alla personificazione di Venom: troppo diverso dal personaggio originale, poco anzi pochissimo tempo sulla scena (va detto che il personaggio fu inserito nel film su esplicita richiesta della produzione, a sua volta pressata dagli appassionati).

Il progetto è ufficiale. E’ scontato che tra un po’ siano rilasciate informazioni circa la direzione che prenderà il film. Io purtroppo rimango perplesso.

Spin-off: trovata geniale o suicidio? (I)

Si rincorrono sul web voci sussurrate riguardanti la realizzazione di alcuni spin-off.

Lo spin-off consiste nel dedicare a un personaggio già esistente, tratto da un film o da una serie tv, un palcoscenico tutto per lui o in condivisione con altri. La storia cinematografica e televisiva è piena di queste operazioni. Si potrebbero citare le serie tv Angel e N.C.I.S. (nate rispettivamente dai telefilm BuffyJ.A.G. – Avvocati in divisa) e, soprattutto, le due pellicole dedicate a Wolverine, l’X-Men dagli artigli di adamantio (fino all’ultimo film, ahime!…).

Normalmente si porta avanti un progetto del genere perché il personaggio scelto funziona, piace al pubblico e lo si vuole sfruttare per ottenere audience o incassi record ai botteghini (e magari anche critiche positive). Tuttavia a volte si fallisce, il risultato non convince il pubblico come nel caso di N.C.I.S. Los Angeles (infatti si parla di tentare un nuovo esperimento ambientando il telefilm a New Orleans).

Da quest’ultima considerazione la scelta di discutere circa l’effettiva possibilità di successo di alcuni progetti presentati di recente o tornati alla ribalta dopo molto tempo.

Ian Solo: molte ragazze, ai tempi dell’uscita nei cinema di Guerre Stellari, si erano innamorate del personaggio interpretato da Harrison Ford. Fra queste c’era anche Carrie Fisher. Sarà stato il suo fascino fisico o il suo comportamento da bad guy in un’epoca in cui andavano di moda i ragazzi un po’ stronzi e arroganti, chi lo sa.

Dopo essere stato lanciato il progetto di una nuova trilogia (il cui primo capitolo sarà diretto da J.J. Abrams e uscirà nel 2015) si stanno rincorrendo notizie non confermate circa la realizzazione di un film sul giovane Ian Solo e sulla sua carriera (è facile pensare che sarà così) come contrabbandiere interstellare.

Sicuramente il potenziale, il materiale di partenza (non) c’è: Ian Solo non è uno dei personaggi principali della saga (i fan mi perdonino questa affermazione, è un opinione personale) in termini di presenza, tuttavia è sicuramente uno dei preferiti e proprio per questo può essere interessante conoscere ciò che ha fatto prima di incontrare Luke Skywalker e Obi Wan-Kenobi. Anche in termini di sceneggiatura non ci sarebbero limiti di alcun tipo, visto che non c’è nessun elemento biografico sul personaggio eccetto il rapporto con Jabba The Hutt e la questione del debito. Si potrebbe impostare il film a proprio piacimento, magari raccontando di come Ian e Chubekka si sono conosciuti e sono diventati compagni di avventura.

La scelta dell’attore è un altro punto a favore, volendo cercare una potenziale faccia “da canaglia” alla parti di Ford. A me vengono in mente Leonardo Di Caprio, Tom Hiddleston e Ryan Gosling volendo fare qualche nome; soprattutto i primi due sono attori che secondo me impersonerebbero bene un personaggio con dei “lati oscuri”, basti pensare a “The Wolf of Wall Street” (grazie al quale Di Caprio è fresco vincitore di un Golden Globe e in corsa per gli Oscar) e a Loki. Gosling invece è una delle nuove stelle di Hollywood e un ruolo del genere potrebbe definitivamente confermarlo (sempre che non lo sia già) come attore di serie A.

Quanto detto mi porta quindi a concludere che il biopic su Ian Solo potrebbe rappresentare una piccola miniera d’oro per una produzione veduta e accorta. Ripeto: una produzione veduta e accorta. Quella che, stando alle affermazioni di una larghissima fetta dei fan di “Guerre Stellari”, ha compiuto un’eresia affidando la regia ad Abramas.